OBIETTIVI

LIFEproETV AFFRONTA LE ESIGENZE DI AUMENTO DELLA CONSAPEVOLEZZA, RICONOSCIMENTO DA PARTE DEL MERCATO E ACCETTAZIONE DELL'ETV

Il potenziale impatto positivo di ETV è ostacolato dall’attuale mancanza di consapevolezza, conoscenza e comprensione del programma. Per affrontare questa sfida in modo collaborativo coinvolgendo tutte le parti interessate, il progetto LIFEproETV:

Svilupperà capacità e competenze, rafforzerà le infrastrutture e fornirà una base di conoscenze su ETV per la sua diffusione a livello UE e per garantire un facile accesso delle PMI alle informazioni e ai servizi ETV

Creerà un contesto politico favorevole come forza trainante per incoraggiare l’adozione di ETV sui mercati dell’UE e interni, contribuendo al contempo a raggiungere gli obiettivi delle policy in materia di clima, ambientale e innovazione

Faciliterà l’ampliamento del programma ETV dell’UE in nuove aree geografiche e tecnologiche

Renderà gli appalti pubblici e gli appalti per l’innovazione driver di mercato per ETV

Costruirà la consapevolezza nei confronti di ETV come schema volontario per le aziende che producono o forniscono tecnologia e per gli acquirenti di tecnologia, con l’obiettivo di renderlo uno strumento fondamentale per facilitare l’ingresso nel mercato di nuove tecnologie ambientali (lato dell’offerta) e per supportare decisioni di appalto trasparenti e basate su prove (lato domanda)

Contatti

Izabela Ratman – Kłosińska Coordinatore del progetto LIFEproETV
Institute for Ecology of Industrial Areas i.ratman-klosinska@ietu.pl

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📣 Interested in the future of ETV: join the 5th ETV Stakeholders Forum: De-risking the adoption of #green #technologies for a sustainable industrial #transition on 1 June 2022.
Our Forum is a partner event to the EU Green Week.
For more info: https://lnkd.in/d9-hPCkM

Disclaimer

Questo progetto ha ricevuto un finanziamento dal Programma LIFE dell’Unione Europea nell’ambito del progetto numero LIFE19 GIE / PL / 000784 ed è cofinanziato dal “Fondo Nazionale per la Protezione dell’Ambiente e per la Gestione dell’Acqua” della Polonia e dal
“Ministero dell’Agricoltura” dell’Ungheria